RACCONTI DEI SOCI Stampa

Origami alla BdT di Chiavari

Ciao,

ieri Giulia ed io siam stati a Chiavari presso la Scuola Statale GR della Torre,

in Via Rivarola (dove è sorta una nuova BdT).

Motivo: intrattenere un certo numero di ragazzi sull’argomento Origami

dalle 14,20 alle 16,20

Accoglienza calda e aperta.

Lo spazio a disposizione era la biblioteca, dotata di lunghi e larghi tavoli e luminosa.

I ragazzi (età intorno ai 13 anni) erano inizialmente 6, dopo un quarto d’ora 8, più avanti

9 e dopo più di un ora 11; numero complessivamente gestibile ma con tempi d’ingresso

poco funzionali alla ‘lezione’

Atteggiamento dei ragazzi tipico dell’età.

Tempo medio di resistenza alla distrazione, mezzo minuto.

Complessivamente l’attenzione ha prevalso e alla fine c’è stato chi ha espresso

desiderio di comperarsi un qualche libro sull’argomento.

Sono state presenti inizialmente una, poi una seconda professoressa, che hanno

partecipato attivamente come allieve.

Sono state scattate anche foto, che in qualche modo riceveremo.

Abbiamo introdotto con pochissime parole l’argomento, un accenno storico e il resto

solo tecnico insistendo su Precisione e Niente fretta, fondamentali per il gioco.

Ad un primo atteggiamento di sufficienza per la ‘banalità’ del gioco è subentrata

- quasi subito- la constatazione che piegare non fosse nè banale nè facile; i ragazzi

hanno preso anche ad aiutarsi tra loro.

Le figure presentate (tre: corvo, anatra, rana) erano progressivamente sempre

meno semplici....e le scenette di incomprensione o comprensione a rovescio sono

state assai spassose.

Inevitabili gli sfottò tra i ragazzi; abbiamo riso tutti più volte e il clima è

rimasto disteso.

Giulia ha concluso con la ninfea in carta velina (buona anche per presentare a

tavola i tovaglioli) molto apprezzata e completata da tutti.

A parte nel frattempo abbiamo ‘buttato lì’ anche un gambero tanto per mostrare

qualcosa di un pò più complesso.

I ragazzi si sono portati via i propri lavori e saccheggiato il sacchetto di caramelle

che le insegnanti avevano messo a disposizione.

Ringraziamenti e saluti reciproci.

Andando in due fino a Chiavari abbiamo preferito l’auto di pochissimo

più cara del treno

Costo del tutto: (Parcheggio 3 Euro - pedaggi autostradali 2,80 – Carta 6,40)

Precisiamo che due fogli in più – rimasti inutilizzati perchè il materiale portato

era abbondante - ci sono stati forniti dalle insegnanti.

Cordialità,

Davide e Giulia

 

 

La condivisione.

Alcuni giorni fa passarono da noi (via San Rocco) dei giovani studenti stranieriospiti a

Genova per uno scambio culturale e di ricerca. Ci chiesero informazioni per fare una gita

sul monte di Portofino e mio marito si rese disponibile per accompagnarli. Il giorno dopo,

insieme ad un amico, fecero il percorso per le batterie e la via dei tubi e ne rimasero

affascinati. Al rientro una ragazza, urtando contro un ramo, si fece male ad un occhio.

Si fermarono da noi per un breve ristoro e le feci un impacco  di camomilla. Dopo circa

un'ora, dovendo loro rientrare a Genova, ci salutammo, ma prima di andarsene la ragazza

argentina mi scrisse questo pensiero: quando sono fuori dal mio paese e trovo persone come

voi io trovo la felicità e la piena condivisione come parte della stessa famiglia, la HUMANITA!!!

Questo mi ha insegnato che condividere è sempre gioia amore, felicità .

Anna Maria Renda


 

 

 

CORSO DI PANIFICAZIONE DOMESTICA

(Foto di Davide Oneto)

 

 

 

Giulia cara, mi dispiace molto di non aver ancora scritto nulla sul

bellissimo incontro per 'imparare a fare il pane', ma non ho molta

confidenza con il computer, preferisco parlare. E' giusto però avere

un documento, una testimonianza  di un incontro così interessante. Mi

sono trovata in un ambiente bello, una cucina da desiderare certo,

ma l'accoglienza della tua casa e soprattutto la tua disponibilità è ciò

che più mi ha conquistato. Ho già fatto più volte il pane seguendo i

tuoi insegnamenti e mi è venuto sempre bene. Grazie davvero. Ora

aspetto di sapere quando e se potremo fare con te anche la focaccia

come ci avevi promesso. Scusami, forse sono un po' sfacciata ma mi

piacerebbe rifare una esperienza simile. Un caro saluto e ancora grazie.

Celestina Modolo

 

 

 

Corso di Panificazione : ovvero, come allietare una uggiosa domenica

di novembre.

28 novembre ore 14,30 : suona la campanella per Anna, Adriana,

Celestina,Alessandra, Rosanna ed Emanuela.

Giulia accoglie le alunne, le sistema attorno ad un grande tavolo

ed organizza la lezione.

La prima operazione è di dosare gli ingredienti, quindi si parte con

l’impasto; le “ragazze”sono un po’ emozionate e chiedono conferma

a Giulia sulla correttezza del loro lavoro.

20 minuti di lavorazione dell’impasto sono lunghi ed anche faticosi,

soprattutto per chi non ha braccia allenate (qualcuno pensa

all’utilizzo di una impastatrice elettrica!), ma passano presto, in

piacevole compagnia.

Durante i 30’ della prima lievitazione, nella cucina è tutto un

chiacchiericcio: ci si scambiano ricette, si chiedono consigli su ravioli,

pandolci, torte di zucca, insomma le “ragazze” sono piacevolmente

distratte e rilassate.

Arriva il momento di dare forma all’impasto: Giulia ha sistemato al

centro del tavolo dei semi di papavero, sesamo, zucca e girasole che

saranno utilizzati per rendere meno comuni i pani.

E così si modellano trecce, pagnotte e ciambelle con grande entusiasmo

e orgoglio da parte di tutte!

Prima della cottura ancora 30’ di lievitazione poi, finalmente, in forno!!!

Alle 18,30 cucina, stanze, scale del palazzo sono inondati dalla

fragranza del pane appena sfornato.

Grande soddisfazione da parte di tutti; si fanno progetti su come

assaporare il pane: chi pensa di accompagnarlo ai salumi, chi al formaggio.

Va tutto bene, ma cosa c’e di meglio di una fetta di pane con un po’

d’olio, magari di frantoio?

GRAZIE Giulia.

Emanuela Aste

 

Con molto piacere, domenica 28/11, ho partecipato al "Corso di

Panificazione" in casa di Giulia.

Con me, Anna Maria, Celestina, Alessandra, Rosanna ed Emanuela.

Abbiamo portato farina, lievito, ciotola per impastare e salvietta

per avvolgere il pane una volta sfornato!

Acqua, sale, zucchero e olio, sono stati gentilmente messi a

disposizione da Giulia.

Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti nella ciotola, abbiamo

lavorato manualmente l'impasto, su una spianatoia, per ben trenta minuti!

Direi la parte più significativa, mentre impastavamo, abbiamo parlato,

cercando di approfondire le nostre conoscenze.

Poi, dopo una prima lievitazione, abbiamo reimpastato e finalmente

dopo la seconda lievitazione,abbiamo potuto infornare

le nostre variegate pagnottelle !!!

E' stato un piacevolissimo pomeriggio: invitante....caldo...fragrante.....

e profumato di buono !

IL PANE E' VITA !

Adriana

 


 

Esperienza macramé.

Ho notato un grande interesse verso questa attività artigianale di pregio

del levante ligure, e non soltanto da parte di persone di una certa età.

In occasione della festa inaugurale della "Banca del Tempo",

bambini e ragazzi si sono cimentati con esiti veramente brillanti

nella confezione di braccialetti eseguiti con questa tecnica.

Devo dire che sul fronte "macramé" la mia attività di quest'anno

è stata densa di soddisfazioni: le ore che ho dedicato alle prime socie

sono state molto produttive. Le allieve hanno realizzato ottimi lavori.

Ho inoltre "scoperto" che il macramé, richiedendo l'uso di entrambe

le mani e di tutte le dita in vari movimenti, può essere un ottimo

esercizio; questo andrebbe però approfondito con pareri ed indicazioni

di specialisti.

Tina Leali Rizzi